PIL stabile nel 4° trimestre 2014

Negli ultimi mesi del 2014 i dati sulla produzione industriale italiana hanno fatto registrare un andamento verso l’alto, sintomo dell’interruzione della caduta del Pil a causa del netto calo dei prezzi del greggio e dei dati di cambio fra Euro e Dollaro.
Secondo i dati emanati dall’ISTAT la produzione industriale ha avuto un incremento dello 0,5% contro le previsioni che lo vedevano attorno allo 0,2%, su base annua la flessione è stata dell’1,9% contro il 2,9% delle stime.
L’economista dell’Unicredit Loredana Federico ha dichiarato quanto segue:

“Si tratta indubbiamente di un buon dato, che riduce fortemente i rischi di una nuova contrazione dell’economia nel quarto trimestre. Ritengo pienamente compatibile la lettura di oggi con la nostra stima per un Pil piatto nel quarto trimestre”

Anche il Ministro dell’Economia Padoan durante un’intervista ha dichiarato che la stabilizzazione nella parte finale dell’anno era già stata segnalata.

In attesa dei dati relativi a tutta la zona euro la performance italiana per quanto riguarda la produzione industriale risulta essere migliore di quella tedesca e francese.
Paolo Mameli di Intesa San Paolo ha commentato così:

“Anche guardando il dettaglio dei singoli macrosettori, ci sono segnali di miglioramento, ad eccezione dell’energia, che continua a viaggiare in profondo rosso, ma sappiamo che segue dinamiche proprie. Ritengo che il dato odierno possa essere un segnale dei primi effetti benefici sull’industria italiana legati agli shock su greggio ed euro”

Il punto di vista di Mameli è che saranno in gran parte questi i fattori che spingeranno l’economia e l’industria italiana quest’anno, secondo lui ci sarà un ritorno del Pil nel primo trimestre.
Dal 2007 quando si verificò l’inizio della crisi finanziaria globale, la nostra produzione industriale a perso oltre il 23%.