Inflazione stabile a dicembre secondo l’ISTAT

Secondo quanto dicono i dati finali dell’ISTAT, a dicembre l’indice NIC relativo ai prezzi al consumo non ha subito variazioni sia sulla base congiunturale che rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Il tasso di inflazione medio annuo (NIC) per il 2014 è stato dello 0,4%, in calo di un punto percentuale rispetto al 2013.
Anche l’indice IPCA è confermato al +0,4% in confronto al +1,5% relativo al 2013 che corrisponde alla variazione più bassa registratasi dal 2001, ad agosto il nostro paese è entrato in deflazione, cosa che non succedeva dal lontano 1959.
L’ISTAT ha puntualizzato che il conseguente azzeramento dell’inflazione è da imputare al consistente calo dei prezzi dei beni energetici che non sono regolamentati dovuta alla diminuzione dei prezzi dei carburanti.
L’inflazione di fondo al netto degli alimentari freschi e dei beni energetici è salito dello 0,8%, 0,3 punti in più rispetto al mese precedente, se invece facciamo il calcolo al netto dei soli beni energetici l’inflazione si porta a +0,7% rispetto allo 0,8% del mese precedente.
I prodotti che sono considerati come acquisti frequenti sono calati dello 0,5% su base mensile e dello 0,8% su base annua.
I beni per la cura della casa, della persona e quelli alimentari sono aumentati dello 0,2% su base mensile e dello 0,3% su base annua.
L’ISTAT ha messo in luce la chiara situazione di biforcazione fra i prezzi dei beni e i prezzi dei servizi, i primi hanno dato al 2014 un contributo deflazionistico, i secondi invece hanno avuto un contributo inflazionistico.
Questi dati sono da considerarsi tutti ottimi movimenti da sfruttare con l’apertura di opzioni binarie o per chi investe nel mercato forex foreign exchange.

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