Indici in rosso a Piazza Affari

Oggi tutte le piazze europee compresa la nostra Piazza Affari hanno iniziato le loro sedute presentando una tendenza degli indici al ribasso.
Fra poche ore Banca Italia renderà noti i dati di aggiornamento relativi al debito pubblico del nostro paese riferiti al mese di novembre.
Intanto il FTSE Mib cala dell’1,05% e il FTSE All Share perde l’1,01%, si sono verificati anche altri cali, il Mid Cap perde lo 0,53% e l’Italia Star si assesta a -0,45%.
In America a Wall Street gli indici sono stati in negativo, il Dow Jones ha perso lo 0,35% a 17.816 punti, il Nasdaq ha ceduto lo 0,12% a 4.789 punti percentuale ed l’S&P500 ha perso lo 0,47% a 2.078 punti.
Le azioni Apple sono in rialzo dello 0,97% arrivando a 112,21 dollari, la Apple ha sfruttato l’ottimo momento dopo la promozione ricevuta da Credit Suisse.
Anche la borsa di Tokio ha chiuso al ribasso, l’indice Nikkei ha subito una flessione dell’1,85% a 16.897 punti, le società petrolifere sono state penalizzate dalla forte volatilità del prezzo del greggio, tale volatilità potrebbe essere sfruttata attraverso l’utilizzo delle opzioni binarie.
Tornando alla nostra Piazza Affari, l’ENI fa registrare una flessione del 2,5% a 13,9 euro, questo perchè gli analisti di Nomura hanno provveduto al taglio del target price da 15,4 euro a 12,4 dopo l’ennesimo ribasso subito dal prezzo del greggio.
ENEL lascia sul campo l’1,45% a 3,579 euro, sul Sole 24ore è stato pubblicato un’articolo che dichiara che il colosso elettrico ha intenzione di togliere dal mercato 4 miliardi di euro in Bond, si tratterebbe delle emissioni in scadenza nel 2015 che il gruppo capitanato da Starace non intende assolutamente rifinanziare.
Circa 3 miliardi e mezzo sono in scadenza a giugno, comunque sembrerebbe che il gruppo potrebbe anche decidere di lanciare un’offerta di riacquisto sulle emissioni con scadenze più lunghe e rendimenti più alti.
MPS cede lo 0,98% a 0,4678 euro, sembrerebbe che l’istituto di credito toscano sarebbe intenzionato a mettere in campo un progetto per esternalizzare la gestione dei crediti posti in sofferenza per un buon 80% delle posizioni complessive dell’istituto.
La dirigenza stà valutando svariati operatori del settore che potrebbero prendere a carico tali crediti, l’obiettivo finale della banca è quello di riuscire a chiudere l’operazione entro marzo.

Questi dati sono da considerarsi tutti ottimi movimenti da sfruttare con l’apertura di opzioni binarie.
In ultimo la ligure Banca Carige riesce a recuperare l’1,95% a 0,0794 euro, sembrerebbe che l’ammontare del prossimo aumento di capitale si aggirerebbe attorno ai 700 milioni di euro entro marzo di quest’anno.

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