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	<title>Bloggr &#187; Google</title>
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	<description>Blog e BloggeR: wordpress, plugin, temi, ottimizzazione, seo, web 2.0, grafica, applicazioni online.</description>
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		<title>20 consigli per un miglior posizionamento su Google</title>
		<link>http://www.bloggr.it/bloggar/496-20-consigli-per-un-miglior-posizionamento-su-google/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 08:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggr</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Venti consigli per un miglior posizionamento sui motori di ricerca.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo <a href="http://www.bloggr.it/bloggar/40-10-regole-per-costruire-un-sito-di-successo/">10 regole per costruire un sito di successo</a> ecco altri venti consigli per un miglior posizionamento su <em>Google</em>.</p>
<p><strong>1. Titolo dei post</strong><br />
Il titolo di ciascun post dovrebbe essere lungo 60-70 caratteri e riassumere il contenuto.</p>
<p><strong>2. Descrizione</strong> *<br />
Il meta description dovrebbe essere di circa 140 caratteri e descrivere il contenuto del post.<span id="more-496"></span></p>
<p><strong>3. Keywords</strong> *<br />
I meta tag keywords sono spesso ignorati dai motori di ricerca. Utilizzateli per variare le parole della pagina nei possibili termini alternativi</p>
<p><strong>4. Validazione codice</strong><br />
Assicuratevi che le pagine siano validate dal w3c.</p>
<p><strong>5. Contenuti</strong><br />
Cercate di scrivere articoli interessanti in grado di procurarvi un buon numero di link da altri siti.</p>
<p><strong>6. Intro</strong><br />
Le pagine introduttive, specialmente se in Flash, possono essere un ostacolo ad una buona indicizzazione.</p>
<p><strong>7. Menu javascript</strong><br />
Stesso discorso del Flash, effetti grafici fantastici a discapito una buona indicizzazione.</p>
<p><strong>8. Contenuti nelle immagini</strong><br />
Tutti i contenuti importanti non dovrebbero essere nelle immagini. Usate le immagini per completare l&#8217;articolo, non come contenuto fondamentale.</p>
<p><strong>9. Siti dinamici</strong><br />
In WordPress attivate la struttura dei link &#8220;umana&#8221; dal menù permalink. L&#8217;URL predefinito di WordPress (?p=123) è da evitare. </p>
<p><strong>10. Inserimento nei motori di ricerca</strong><br />
Il tuo sito in 1000 motori di ricerca? Sono solo slogan inutili. Procuratevi dei link da siti che trattano argomenti simili, da siti autorevoli e da web directory. I motori di ricerca seri troveranno da soli il vostro sito, senza necessità di segnalarlo.</p>
<p><strong>11. Meta tag superflui</strong><br />
Es. author, copyright, classification, non hanno alcun effetto positivo. I tag più importanti sono il tag title e il meta tag description (*). </p>
<p><strong>12. Robots.txt</strong><br />
Utilizzate il file robots.txt per vietare ai motori l&#8217;accesso alle aree private del sito.</p>
<p><strong>13. Non usare markup obsoleti come il tag font</strong><br />
Utilizzando i CSS renderete il vostro sito più accessibile ai browser e più amichevole per i motori di ricerca.</p>
<p><strong>14. Fogli di stile (CSS)</strong><br />
Create il vostro sito utilizzando i CSS invece delle tabelle HTML.</p>
<p><strong>15. JavaScript esterni</strong><br />
Molte pagine sul web sono sporcate dal codice Javascript. Spostate il codice JavaScript in file esterni collegati.</p>
<p><strong>16. Parole e frasi chiave</strong><br />
Assicuratevi di usare parole e frasi utilizzate dai vostri visitatori potenziali. </p>
<p><strong>17. Sitemap</strong><br />
Cercate di mantenere il numero dei link per ogni pagina a non più di 50 &#8211; 100. Utilizzate un plugin per creare automaticamente la mappa del sito (sitemap).</p>
<p><strong>18. Alt-text (testi alternativi) per tutte le immagini</strong><br />
Utilizzate l&#8217;Alt-text per le immagini inserite nei post. Sono un ottimo strumento per l&#8217;indicizzazione delle immagini.</p>
<p><strong>19. PageRank</strong> *<br />
Originariamente nato per misurare l&#8217;importanza di una pagina e di un sito web, a causa di vendita link ad alto PR e altre tecniche per furbetti oggi è un parametro quasi inutile. </p>
<p><strong>20. Contenuti</strong><br />
I contenuti di un sito sono rivolti ad essere umani. Non create contenuti &#8220;ottimizzati&#8221; per i motori di ricerca, anche perché questi ultimi con sempre maggior precisione sono in grado di capire la differenza e rischiate di far penalizzare il sito per SPAM.</p>
<p><strong>*</strong> Ho lasciato questi punti perché inseriti nel post originale. La mia opinione è che il meta tag <em>keywods</em> è inutile, il <em>description</em> quasi altrettanto (serve solo per la descrizione che si ottiene nelle ricerche su Google ma non migliora il posizionamento) e il <em>pagerank</em> è sulla buona strada per far compagnia agli altri 2.  </p>
<p>fonte: <a href="http://www.gratisinlinea.it/brevi/86-posizionamento-su-google/">gratisinlinea.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Backlink Analyzer: analizzare backlink</title>
		<link>http://www.bloggr.it/bloggar/56-backlink-analyzer-analizzare-backlink/</link>
		<comments>http://www.bloggr.it/bloggar/56-backlink-analyzer-analizzare-backlink/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 13:04:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggr</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[SEO e Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[backlink]]></category>
		<category><![CDATA[pagerank]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Servizio gratuito per verificare quanti backlinks ha il nostro blog.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Backlink Analyzer</em> verifica quanti backlinks (link da altri siti) ha il nostro sito/blog.</p>
<p><em>Backlink Analyzer</em> cerca:</p>
<ul>
<li>quantità di pagine indicizzate dai motori</li>
<li>link che puntano al sito</li>
<li>link provenienti da domini .edu e .gov</li>
<li>età del dominio e data di scadenza</li>
<li>PageRank di Google</li>
<li>Traffic Rank di Alexa</li>
<li>presenza nella directory DMOZ</li>
</ul>
<p><span id="more-56"></span></p>
<p>Il servizio è gratuito ma richiede la registrazione.</p>
<p>link: <a href="http://sitening.com/seo-tools/backlink-analyzer/">Backlink Analyzer</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Rendere gli indirizzi delle pagine graditi ai motori come Google</title>
		<link>http://www.bloggr.it/bloggar/42-rendere-gli-indirizzi-delle-pagine-graditi-ai-motori-come-google/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 15:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggr</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[htaccess]]></category>
		<category><![CDATA[motori ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[url]]></category>

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		<description><![CDATA[Rendere gli indirizzi (URL) delle pagine Search Engine Friendly.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>WordPress, appena installato, assegna agli articoli e alle categorie degli indirizzi (URL, Uniform Resource Locator) che non sono certo il massimo in quanto a ottimizzazione per i motori di ricerca.</p>
<p>Se scriviamo un post dal titolo <em>Rendere gli indirizzi delle pagine compatibili con Google</em> questo post avrà assegnato un indirizzo del tipo <em>http://www.sito.it/?p=244</em>, dove 244 sarà l&#8217;identificativo univoco dell&#8217;articolo (ID).</p>
<p>La cosa migliore per ottenere più visite dai motori di ricerca è includere il titolo del post all&#8217;interno dell&#8217;URL, in modo da ottenere una pagina raggiungibile tramite un indirizzo del tipo<br />
<em>http://www.sito.it/rendere-gli-indirizzi-delle-pagine-compatibili-con-google</em><span id="more-42"></span></p>
<p>La struttura dei link si può modificare dal pannello di controllo di WordPress, dal menù <em>Opzioni -&gt; Permalink</em>.<br />
Da quì, oltre agli indirizzi assegnati di default, possiamo scegliere gli indirizzi generati in base alla data di pubblicazione dell&#8217;articolo seguito dal titolo del post, oppure un indirizzo personalizzato (quello numerico ha gli stessi difetti di quello standard).</p>
<p>L&#8217;indirizzo generato in base alla data è ottimo, probabilmente è la soluzione migliore se siete sicuri che non avrete mai bisogno di cambiare la data degli articoli. Il nostro articolo sarà raggiungibile dall&#8217;indirizzo<br />
<em>http://www.sito.it/2007/05/23/rendere-gli-indirizzi-delle-pagine-compatibili-con-google</em><br />
Cambiando la data cambierà l&#8217;indirizzo della pagina, di conseguenza perderemo i link esterni che puntano verso quella pagina, il traffico derivante da quei link, e sopratutto la cosa non farà molto piacere a Google.</p>
<p><strong>Indirizzi Personalizzati</strong></p>
<p>Aggiungendo <em>%postname%</em> nel campo indirizzi personalizzati l&#8217;indirizzo che otterremo sarà<br />
<em>http://www.sito.it/rendere-gli-indirizzi-delle-pagine-compatibili-con-google</em><br />
Questo potrebbe portare dei problemi, in futuro, senza ricordarcene potremo scrivere alcuni articoli con un titolo già usato in passato, creando dei duplicati.<br />
Per evitare questo pericolo possiamo aggiungere il %post_id%, cioè il numero ID univoco che viene assegnato ad ogni post da WordPress, quindi le 2 variabili unite da aggiungere nel campo personalizzato sarànno:</p>
<p>/%post_id%-%postname%/<br />
oppure<br />
/%post_id%/%postname%/<br />
oppure<br />
/postname%-%post_id%/<br />
oppure<br />
/postname%/%post_id%/<br />
oppure<br />
/archivio-%post_id%/%postname%/<br />
etc. etc.</p>
<p>L&#8217;intera lista dei tag da aggiungere alla struttura dei link è disponibile in <a href="http://codex.wordpress.org/Using_Permalinks">questa pagina</a>.</p>
<p><strong>Aggiornare il file .htaccess</strong><br />
Se i permessi del file .htaccess sono impostati in modo da non consentirne la scrittura, WordPress ci dirà<br />
<em>Ora dovresti aggiornare il tuo file .htaccess</em> per rendere effettive le modifiche agli indirizzi.<br />
Sarà necessario collegarsi al sito con un software FTP e impostare i permessi del file come 777.<br />
Ripetere la modifica dei permalink di WordPress, quindi reimpostare i permessi del file .htaccess come erano in precedenza.</p>
<p>Il file <em>.htaccess</em> si trova solo sui server Apache, quindi se il vostro server è installato su Linux o Unix nel 99% dei casi sarà Apache, diversamente se avete scelto un hosting Windows, questa funzione potrete non essere disponibile.</p>
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		<title>Google Banned Tool: sei stato bannato da Google?</title>
		<link>http://www.bloggr.it/bloggar/57-google-banned-tool-sei-stato-bannato-da-google/</link>
		<comments>http://www.bloggr.it/bloggar/57-google-banned-tool-sei-stato-bannato-da-google/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 13:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bloggr</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[SEO e Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[bann]]></category>
		<category><![CDATA[banned]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[SERP]]></category>

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		<description><![CDATA[È possibile scoprire se un sito è stato rimosso dall'indice di Google?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo servizio gratuito usa 2 metodi differenti per vedere se un sito è stato bannato dal database di Google.<br />
Naturalmente non è dato sapere quanto siano &#8220;attendibili&#8221; i 2 metodi usati, e sopratutto non forniscono nessuna informazione sulla vera piaga delle penalizzazioni di Google, ovvero non tanto la rimozione del sito ma la penalizzazione di un sito di TOT posizioni nei risultati di ricerca.<br />
Si vocifera da tempo che alcuni siti vengano penalizzati con un -30, -100, -900 posizioni nei risultati di ricerca.<br />
In questi casi, che a quanto pare sono abbastanza comuni, il servizio Google Banned Tool non può dare nessuna risposta in quanto i siti penalizzati non vengono rimossi dall&#8217;indice di Google.</p>
<p>link: <a href="http://123promotion.co.uk/tools/googlebanned.php">123promotion.co.uk</a></p>
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