Mloovi e Yahoo Pipes: tradurre un feed in inglese (e altre lingue)
Risorse online, Web 2.0, Web applicationMloovi e Yahoo Pipes: due risorse gratuite per tradurre automaticamente un feed, e di conseguenza tutto il blog, in inglese.
Ultimamente sto cercando un metodo veloce ed efficiente per tradurre automaticamente tutti i post in inglese. La mia idea è di prendere il feed del blog, tradurlo in inglese con qualche servizio gratuito online che mi fornisca un nuovo feed tradotto, installare un nuovo WordPress in una sottodirectory o sottodominio, installare un plugin che aggrega i feed RSS e li trasformi in nuovi post.
Fin’ora il metodo migliore che ho trovato è Yahoo Pipes + BabelFish. Ma non sono riuscito a risolvere alcuni problemi con la formattazione che nel nuovo feed inglese viene rimossa, perdendo immagini, grassetti, link etc.
Inoltre, le traduzioni di BabelFish non sono all’altezza di quelle di Google Translate. Non ci credete? Per dimostrarvi la superiorità di quest’ultimo, godetevi questo formidabile esempio di traduzione:

Quando ho letto di Mloovi, il nuovo sito che traduce i feed in 24 lingue con Google Translate, ho subito pensato che i miei problemi fossero risolti.
Ma non è stato affatto così. Forse per il fatto che con la traduzione di Yahoo Pipes sono a buon punto, forse per il tam tam mediatico che si è scatenato attorno a questo nuovo servizio, fatto sta che mi aspettavo un servizio quantomeno all’altezza di Yahoo + BabelFish.
Ma è solo il mio giudizio, magari qualcuno di voi lo potrà trovare utile, fatemi sapere.
Mloovi: aspetti positivi
- Mloovi usa Google Translate per le traduzioni
- è molto semplice, non richiede nemmeno la registrazione, basta fornire l’URL del feed e le lingue, quella nativa e quella della lingua di destinazione
Mloovi: aspetti negativi
- Mloovi produce 2 indirizzi, 1 permalink in HTML e un url RSS invalido con errori che lo rendono illeggibile dalla maggior parte dei Feed Reader (Liferea ad esempio mi da solo il titolo di ogni post senza nessun contenuto, mentre Yahoo Pipes e FeedBurner si rifiutano di leggerlo).
- La pagina in HTML tradotta in inglese presenta solo il titolo e poche parole di descrizione, per leggere il resto dell’articolo tradotto si viene rimandati su Google Translate.
- Se riuscite a leggere il feed con un servizio tipo iGoogle vi renderete conto che il vostro nuovo feed in inglese è pieno zeppo di pubblicità, l’ultimo vostro post in realtà non è vostro perché si tratta di pubblicità, sotto ogni titolo c’è una descrizione di poche parole e di nuovo un banner pubblicitario. Cliccando sul resto della notizia si viene rimandati su Google Translate.
Aggiornamento: ho lasciato la sottoscrizione al mio feed inglese di prova e solo adesso mi sono accorto che ogni 40 minuti viene aggiunto un post pubblicitario. Finora mi ero trattenuto dal definire questo servizio una schifezza, ma sinceramente non credo si possa definire in altro modo.
Mi sfugge l’utilità di questo servizio. Esistono decine di plugin per WordPress che aggiungono la famosa bandierina inglese (ma anche spagnola, francese etc.) per venir rimandati sulle pagine di Google Translate.
link → http://mloovi.com
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Mmmm…. direi che sono d’accordo solamente con l’ultima parte del tuo post: schifezza, sia per la traduzione dei feed con Mloovi (visto che usa Google translate, servizio abbastanza utile per poche righe o al massimo parole; ma che mostra tutti i suoi difetti quando deve tradurre materiale più consistente. Visto quindi che un feed contiene tutto il contenuto di un blog, sicuramente il disastro è assicurato…) che con altri servizi (babelfish soprattutto è da evitare come la peste…)
Per quanto riguarda alcuni plugin per WordPress di traduzione automatica, visto che in molti ancora si ostinano ad usare quella ciofeca di Google Translate, sai già qual è il mio giudizio…
Quindi, se si vuole veramente localizzare un blog, o s’investe qualcosa in un buon traduttore umano madrelingua (inglese ovviamente nel tuo caso …); o se non si vuole/ può farlo quantomeno si trovi un amico madrelingua inglese (o bilingue…) che possa fare qualcosa di qualità, la traduzione automatica ha un unico e costante risultato: grasse e grosse risate di un lettore straniero che leggerà per cinque minuti e tirerà dritto in meno di un nanosecondo
. Poi si usa un plugin per localizzare degnamente e manualmente il blog: qtranslate.
Ne ho parlato anch’io:
http://leonardomusumeci.net/2008/06/05/qtranslate-il-plugin-definitivo-per-localizzare-wordpress/
Io sono un traduttore informatico e localizzatore software ed ovviamente potrei essere bollato di tiromulinismo acuto
; ma non essendo madrelingua o bilingue, tutte le accuse ovviamente decadono
Se poi si vuole continuare ad usare i traduttori automatici, ecco i risultati:
http://leonardomusumeci.net/2008/08/03/dove-mangiamo-stasera-al-translate-server-errorovviamente/
Aloha
Leo
@ Leonardo
vero, le traduzioni automatiche fanno ridere, se però dopo aver scritto il post in italiano ti ritrovi lo stesso post in inglese “in moderazione”, dove puoi correggere gli errori più grossolani ed avere in 5 minuti il post in altra lingua non mi pare che sia da disdegnare.
sto cercando di ottenere questo risultato, almeno per vedere cosa cambia scrivendo nella lingua più usata al mondo, se i risultati fossero incoraggianti potrei anche decidere di rimettermi a studiare seriamente l’inglese.
@ Leonardo
proverò il plugin domani